STORIE DELLE TERRE UNITE

IL RISVEGLIO DELLA FENICE

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Romanzo Fantasy

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Mi presento

Mi chiamo Andrea Riccardo Gasparoni, ho 31 anni e anch'io come voi, ho la grande passione per il mondo fantasy, una passione nata moltissimi anni fa, dopo aver visto uno dei capolavori degli anni 80.

Chi di voi non ha mai sognato di volare sopra i cieli di Fantasia in groppa del buon vecchio Falcor? Esatto...sto parlando della Storia Infinita.

Harry Potter, Il signore degli anelli, La spada di Shannara, Eragon....sono solo alcuni tra i libri che mi hanno spinto a iniziare questo meraviglioso viaggio che è la scrittura.

Ho iniziato a scrivere Il risveglio della Fenice, il primo capitolo della trilogia: Storie delle Terre  Unite, nel 2017,

un piccolo sogno divenuto realtà solo pochi mesi fa.

E' nato tutto come un gioco, un gioco che mi ha dato molto di più di quanto potessi sperare.

Grazie a questo progetto, ho avuto modo di conoscere e confrontarmi con persone spettacolari, grazie alle quali,

oggi ho  deciso di mettermi in gioco.

Ho intenzione di sfruttare questo spazio non solo per farmi conoscere e far conoscere il mio lavoro, ma anche per permettere a chi volesse, di comunicare, con me e con chi è attirato dalla potenza del fantasy.

La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.
(Albert Einstein)

 

Benvenuto in

STORIE DELLE TERRE UNITE

IL RISVEGLIO DELLA FENICE

ESTRATTO CAPITOLO IV

Come mai le mie ferite si rimarginavano così in fretta? Possibile che mi fossi immaginato quei colpi entrambe le volte? Eppure, il sangue c’era. Ne ero sicuro, avevo controllato. E poi, come faceva Caleb a schivare ogni mio colpo? E per finire, cos’era quella sensazione, quel calore che sentivo quando sanguinavo? Non avevo mai provato nulla del genere.

Mentre cercavo una risposta a tutte quelle domande, sentii un rumore provenire dai campi. Mi affacciai alla finestra e vidi la sagoma di una figura incappucciata, sola, che si dirigeva verso la nostra fattoria con passo lento, avvolta dall’oscurità della notte.

Arrivata al limite della nostra proprietà si fermò, alzò la testa verso di me e mi guardò. Poi volse lo sguardo al cielo e lo indicò con un dito.

Quando mi voltai per capire cosa stesse indicando vidi qualcosa di strano, qualcosa di incredibile.

Il cielo stava diventando un immenso manto di fuoco, tingendosi a mano a mano di un rosso acceso, così luminoso da rischiarare tutto.

Era uno spettacolo tanto bello quanto inquietante. Guardai di nuovo nella direzione della figura incappucciata, ma era sparita.

In quel momento una mano mi toccò la spalla.

Mi voltai di scatto spaventato: la figura misteriosa ora era nella mia stanza.

Nonostante fosse incappucciata, vidi distintamente che si trattava di una donna, dai profondi occhi verdi.

«Chi siete?» chiesi spaventato.

«Le tenebre cadranno dinanzi alla luce più pura, ma nulla può essere fatto senza la conoscenza, la saggezza e la forza. Solo con la venuta dei quattro la luce tornerà a regnare»

Pronunciò solenne.

Indietreggiai spaventato, inciampando sui miei stivali, scivolando inerme a terra.

L’intera radura venne invasa da un’abbagliante luce rossa, e subito dopo, l’oscurità della notte tornò sovrana.

TRAMA

Si racconta che quattro Fratelli, quattro creature leggendarie, diedero inizio alla vita: Fenice, Dragone, Grifone e Pegaso vivevano in sintonia nel Coelum, ed insieme osservavano la crescita delle Terre Unite. Una notte, Dragone distrusse quell'equilibrio. Pegaso e Grifone morirono, e Fenice, il più potente tra i fratelli, consumò sé stesso e il fratello nella Fiamma della Vita. Col passare del tempo la storia delle quattro creature diventò una leggenda, finché Goldfire, reincarnazione di Dragone, portò panico e distruzione nelle Terre Unite, rivendicandone il dominio. Seth, Caleb e Ginevra, giovani ragazzi del regno di Asli, scoprono di essere le reincarnazioni delle Creature. Perseguitati costantemente da Finn, generale dell’esercito nemico, e guidati da Esther, una misteriosa donna della razza degli Spiriti, dovranno imparare a controllare i loro poteri per riunire i Quattro Regni, tentando di porre finalmente fine al regime di terrore del malvagio Goldfire, riportando così la pace nelle Terre Unite.

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PROLOGO

«Guardatevi intorno, amici miei, guardate le meraviglie che ci circondano: come quelle nuvole bianche che navigano, spinte dal vento, in quel meraviglioso cielo azzurro; o quella fitta foresta, fonte infinita di ossigeno, cibo e riparo per ogni animale. E che dire del sole, quella sfera luminosa che illumina e riscalda il nostro pianeta.

Vedete, in origine nulla di tutto questo esisteva; nulla, neppure la terra da cui emergono le immense montagne, o le acque che circondano i Quattro Regni.

La leggenda narra di quattro fratelli, quattro creature mitiche, dagli sconfinati poteri.

Fenice, il più vecchio, creò la vita sulla terra. Simbolo del sole, era il sovrano di Coelum, un regno sopra le nuvole, dove viveva insieme ai suoi tre fratelli. Si racconta che milioni di anni fa versò una singola lacrima nel lago di un piccolo e remoto villaggio di fabbri. Il popolo che vi abitava, e che si abbeverava da quelle acque, acquisì dei poteri e divenne più longevo. Quegli uomini furono presto conosciuti in tutte le terre come i più abili fabbricanti di spade del pianeta. Dotati di infinita saggezza, di una forza sovraumana e di una grande abilità nel combattimento, erano considerati il collegamento tra l’uomo e le quattro creature mitiche. Una singola lacrima di Fenice diede vita a una tra le più magnifiche razze mai viste, quella degli Elfi.

Dragone, il secondo fratello, creò la morte. Lui ritenne che nessuno potesse vivere in eterno, altrimenti le risorse della terra sarebbero presto finite, e insieme a esse la vita stessa del pianeta. Creò così un secondo mondo, separato da quello dei vivi: il Lumen. Un mondo dove le anime degli uomini, se avessero vissuto una vita priva di vizi e di malvagità, avrebbero passato l’eternità in pace, insieme ai loro cari. Se, al contrario, l’anima del defunto fosse stata macchiata dei peccati commessi in vita, le sarebbe spettata una vera tortura: rivivere, in un ciclo infinito, i momenti più bui della sua vita. Solo se si fosse pentita avrebbe potuto riposare in pace nel Lumen.

Grifone, il terzo dei fratelli, plasmò il cielo, i venti e le piogge, che a loro volta crearono i mari, i laghi e i fiumi. Si narra che, quando scendeva sulla terra, la forza della sua caduta era così elevata da innalzare immense montagne.

Infine Pegaso, la più giovane dei quattro, popolò le aride terre con i boschi, le foreste e gli animali. Lei era conosciuta dagli uomini anche con un altro nome, Madre Natura. Al contrario dei fratelli, Pegaso passava la maggior parte del suo tempo sulla terra, in compagnia dei suoi animali, a vegliare sui meravigliosi e indifesi boschi. Scelse inoltre alcuni tra gli uomini più puri di cuore, e donò loro parte del suo potere, creando così due razze potentissime: quella degli Spiriti, alla quale incaricò di vegliare sulla natura durante la sua assenza, e quella dei Maghi, che avevano invece il compito di vegliare su tutti gli esseri viventi.

Vita, Morte, Acqua e Natura, insieme, creavano l’equilibrio della vita terrena.

Secondo la leggenda, le quattro creature immortali si erano prefissate due semplici regole: la prima, che mai avrebbero dovuto attaccarsi tra di loro; la seconda, che non avrebbero dovuto interferire direttamente con la vita degli esseri viventi, per nessun motivo.

Per milioni di anni perdurò la pace, i popoli crescevano, si espandevano, dando vita ai quattro grandi regni degli uomini delle Terre Unite. Elfi e Maghi vivevano in luoghi lontani, oltre i mari, in isole disperse, mentre gli Spiriti vivevano nascosti nei boschi.

Ma una notte, qualcuno decise di turbare questa armonia: Dragone cercò di impossessarsi del potere del fratello maggiore, Fenice, il quale decise di sacrificarsi per impedire al fratello di diventare immensamente potente.

Ad oggi, il reale motivo di questo suo gesto resta ignoto.

Da quel momento il mondo cambiò: le tenebre ricoprirono ogni cosa. Desolazione, guerre e miseria si abbatterono sui popoli delle Terre Unite, dividendoli.

Dragone, con l’aiuto di un Mago, imprigionò Grifone e Pegaso impossessandosi del loro potere e diede inizio a un governo del terrore.

Riuscì a creare un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti, così il caos iniziò a regnare incontrastato.

Schiacciò con forza tutti coloro che si opponevano al suo dominio, sterminando intere razze finché nessuno osò più contrastarlo.

Dopo qualche tempo, Fenice, risorto dalle sue ceneri, scatenò una violenta battaglia che durò cinque anni. Fu uno scontro di inaudita violenza. Grifone e Pegaso, ancora privi di potere, parteciparono al conflitto, ma nel farlo persero la vita. Fenice, furioso per la perdita, scatenò tutto il suo immenso potere, consumando se stesso e Dragone nella sua fiamma, determinando così la fine per entrambi.

Il ponte che collegava i due mondi si dissolse con la morte di Dragone, riportando l’equilibrio sulla terra.

 

Col passare degli anni la pace tornò a regnare nelle Terre Unite. I villaggi distrutti furono ricostruiti, le coltivazioni e i commerci prosperavano e quella delle quattro creature magiche divenne solo un’antica leggenda.

Mille anni dopo la morte dei quattro, un uomo rivendicò il dominio sulle Terre Unite, seminando terrore e morte.

Lui, Goldfire, la reincarnazione del Drago, riportò il male sulla terra; e ora, senza alcuna forza abbastanza potente da fermarlo, regna incontrastato…»

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