STORIE DELLE TERRE UNITE PRESENTA: ROBERTO MANCUSO



1- Ciao, parlaci un po’ di te

Ciao, io mi chiamo Roberto Mancuso e sono uno chef, ma non scrivo di cucina, scrivo di storia, leggende, tradizioni popolari. Io cerco storie dimenticate frugando negli Archivi di Stato, in quelli diocesani, nei racconti tramandati per via orale e ovunque si siano perse.

In fin dei conti continuo a fare quello che facevo da apprendista cuoco, quando chiedevo ai miei maestri: ma chi l’ha inventata la milanese? perché si chiama così? perché va fatta così?

Ora mi chiedo: chi l’ha costruito quel Castello, quella Pieve? Perché?


2- A che età ti sei avvicinato al mondo della letteratura?

Da bambino, al tempo delle elementari, probabilmente prima ancora di sapere leggere, il regalo più gradito era già “Topolino” e i Classici per Ragazzi che c’erano allora. Ricordo che mi avevano regalato “Cuore”, ma non sapevo ancora leggere e chiedevo mi raccontassero la storia.


3- Qual è stato il primo libro che hai letto?

Non ricordo il primo libro, ma durante le elementari avevo già letto tutto Salgari, Dickens e Verne. Alle medie mi sono innamorato di Orwell, la fattoria degli animali è uno dei miei libri preferiti, poi Bacchelli e tanti altri.



4- Chi o cosa ti ha portato a scrivere?

Onestamente non lo so, forse il desiderio di raccontare, forse il fascino che esercitano su di me alcuni scrittori, sicuramente uno stimolo importante me l’ha trasmesso la mia maestra delle elementari, lei scriveva poesie ed in uno dei suoi libri inserì anche una mia poesiola sull’angelo custode, un bellissimo ricordo che conservo gelosamente.


5- Che genere scrivi?

Storia locale, specialmente medievale, e racconti della tradizione popolare, leggende, storie di fantasmi e tesori nascosti.


6- Parlaci del tuo libro

Fantasmi, tesori e leggende emiliane è il primo di una collana che sta prendendo forma. A breve ne uscirà un altro, che racconterà di leggende italiane divise per regioni e a seguire testi specifici per la Toscana e la Lombardia, che sono già quasi finiti e via via tutte le altre Regioni, cercando di individuare il contesto, le biografie dei personaggi e le basi storiche legate alle storie, insomma quel fondo di verità che c’è sempre nei racconti popolari. In questo, dedicato all’Emila, che è la mia Regione, in particolare le Provincie di Parma e Piacenza, si riscoprono omicidi efferati, spesso femminicidi, trasformati dalla pietà popolare in storie di fantasmi, ed ancora storie di tesori nascosti che sembrano frutto di fantasia, ed invece capita che alcuni di quei tesori siano stati persino trovati. Storie così, un po' strane, belle da raccontare, che a volte sono ricordi confusi di eventi realmente accaduti e tramandati nelle leggende.


7- Con chi hai pubblicato? Raccontaci un po’ la tua avventura.

Il primo” Il castello che non c’è “raccontava la storia dei ruderi di un castello di Salsomaggiore Terme, la mia città. Pubblicato su spinta di amici da una associazione culturale, non pensavo avesse così tanto successo, Lo ristampai anni dopo con Youcanprint e ancora lo chiedono nelle librerie locali. Il secondo parlava della storia di un altro castello locale, quello di Contignaco, aperto alle visite. I proprietari mi chiesero di fare la ricerca che avevo fatto per il primo libro. Ormai ero con Youcanprint e continuai anche per i successivi: la storia di una pieve medievale, poi un percorso tra antichi pozzi di sale e da pochi giorni una ricerca sulla Via Francigena, con la grande soddisfazione di avere avuto il patrocinio sia dal mio Comune che dall’Associazione Vie Francigene Europee. Anche Fantasmi tesori e leggende emiliane sono pubblicate e distribuite da Youcanprint.


8- Ti piacciono anche altri generi?

Si, tutti. Dal poliziesco al fantasy, il romanzo storico ambientato nel medioevo è comunque il mio preferito.


9- Qual è il tuo fine? Perché scrivi?

Scrivo perché mi piace scrivere, raccontare. Se a qualcuno piace come scrivo, come racconto, io ho già raggiunto il mio fine, non aspiro ad altro che a raccontare senza annoiare.


10- A chi sono rivolti le tue fatiche letterarie?

A chi ama la Storia e il Mistero e vuol approfondire le fonti. Con alcuni lettori sono nate anche belle amicizie e ricerche comuni, su antichi insediamenti e documenti dimenticati, tanto materiale scoperto insieme ai lettori, che qualcuno userà per narrare nuove storie.


11- Ci sono progetti futuri che vorresti condividere con noi?

Certo, il progetto sulle leggende italiane, di tutte le Regioni. Sto setacciando le biblioteche di ogni Regione. Cerco leggende dimenticate, sarei onorato di poter citare e ringraziare chiunque possa darmi una mano.


12- Hai un messaggio da dare a chi, come te, si è o si sta avvicinando a questo meraviglioso mondo della scrittura?

Nessun messaggio, ognuno scrive come vuole, per chi vuole. Io spero e credo che gli autori indipendenti si lascino avvolgere dalla scrittura, perché è un momento bellissimo quando scrivi e dimentichi qualunque cosa, sei lì nel libro, solo lì. Quel momento è fantastico, un’esperienza che auguro a tutti.


13- Dove possiamo trovarvi?


· Link di acquisto:

· www.youcanprint.it

· www.amazon.it

· www.mondadoristore.it

·

· Pagina Facebook: www.facebook.com/RobertoMancusoTales/


· Pagina Instagram: www.instagram.com/robitales/


· Sito web: www.robertomancuso.wixsite.com/website


· Mail: narranoantichecronache@gmail.com

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